Eiaculazione precoce: gli esercizi per durare di più senza pillole
Eiaculazione precoce: perché vieni subito e gli esercizi per durare di più a letto senza spray né pillole, partendo dal rilascio.

Se vieni prima di quanto vorresti, la prima cosa da sapere è che la durata si può allenare, come si allena qualsiasi altra capacità del corpo.
Gli esercizi per l'eiaculazione precoce esistono e la ricerca dice che danno risultati, a patto di allenare la parte giusta e nel verso giusto.
Molti uomini ci arrivano dopo aver provato spray e pillole ritardanti, e dopo essersi sentiti dire che è tutta una questione di testa.
In questo articolo vediamo perché vieni subito e quali esercizi ti aiutano davvero a durare di più a letto, senza spray né pillole.
Perché vengo subito?
Quando fai l'amore, l'eiaculazione parte da un riflesso, e dentro quel riflesso lavora un muscolo preciso del pavimento pelvico, il bulbocavernoso, che avvolge la base del pene.
Quando questo muscolo è abituato a contrarsi in fretta, il riflesso parte presto e ti accorgi di stare per venire solo quando sta già succedendo, senza il tempo di rallentare.
Quasi sempre lo ha abituato così la masturbazione degli anni passati, fatta di corsa, con l'unico obiettivo di finire e magari con la paura di essere scoperto.
Il corpo ha imparato quella lezione e la ripete identica con una donna, anche quando tu vorresti tutt'altro.
Se vuoi capire meglio come lavorano questo muscolo e quello che regge l'erezione, li trovi spiegati nella guida agli esercizi di Kegel per l'uomo.
Perché a volte vengo subito e altre volte no
Se in certe sere duri e in altre no, il tuo corpo ti sta dicendo che il riflesso cambia con la tensione del momento.
La stanchezza, una partner nuova, la paura di fare brutta figura o un lungo periodo senza rapporti alzano la tensione del pavimento pelvico, e un muscolo più teso scatta prima.
Per lo stesso motivo, la seconda volta nella stessa serata spesso duri di più, perché parte di quella tensione si è già sciolta.
È una buona notizia, perché vuol dire che la tua durata dipende anche da qualcosa che puoi imparare a governare.
Il primo esercizio per l'eiaculazione precoce è imparare a rilasciare
L'errore più diffuso è pensare che per durare di più basti stringere più forte.
Chi viene presto ha spesso un pavimento pelvico già contratto, e aggiungere contrazioni su contrazioni carica ancora di più il muscolo che fa partire il riflesso.
Per questo il primo esercizio da imparare è il rilascio, cioè sentire il pavimento pelvico che si apre e lasciarlo andare del tutto, prima da fermo e poi anche mentre l'eccitazione sale.
Puoi provarlo subito: siediti, fai un respiro lento e, mentre butti fuori l'aria, lascia che la zona fra i testicoli e l'ano si ammorbidisca e scenda appena.
All'inizio ti sembrerà di non sentire niente, poi la differenza fra muscolo teso e muscolo sciolto diventa chiara, ed è proprio questa la sensazione che userai a letto.
Solo dopo aver imparato a rilasciare ha senso rinforzare con le contrazioni, perché un muscolo che sa sia chiudersi sia aprirsi è un muscolo che puoi governare.
La tecnica dello stop and start e perché da sola non basta
La tecnica più conosciuta contro l'eiaculazione precoce è lo stop and start, che consiste nel fermarti poco prima del punto di non ritorno, aspettare che l'eccitazione scenda e poi ripartire.
È un buon principio, perché ti abitua a riconoscere il momento in cui stai per venire, però da sola lascia fuori due cose importanti.
La prima è il muscolo, perché se il pavimento pelvico resta teso, ogni volta che riparti il riflesso torna subito pronto a scattare.
La seconda è l'attenzione, perché fermarti all'ultimo secondo, se non sai leggere i segnali che arrivano prima, diventa una corsa contro il tempo che fa crescere l'ansia.
Lo stop and start funziona molto meglio dentro un allenamento che ti insegna a sentire l'eccitazione che sale e a rilassare il pavimento pelvico mentre succede.
Come non venire subito durante il rapporto
Con una donna tutto va più veloce che da solo, quindi queste capacità vanno costruite prima, quando sei tranquillo, e poi portate a letto.
Il primo passo è riconoscere i segnali che arrivano prima del punto di non ritorno, come il respiro che accelera e i muscoli della pancia e delle gambe che si irrigidiscono.
Come sale l'eccitazione, di corsa o con controllo
- Di corsa, come si è abituato il corpo
- Con controllo, rallentando e rilasciando
Schema illustrativo, non una misura. La zona di controllo è il tratto prima della soglia, dove rallenti e rilasci il pavimento pelvico.
Poi c'è il respiro, perché un'espirazione lunga e lenta abbassa la tensione del corpo e ti regala qualche secondo per rallentare il ritmo.
E soprattutto c'è la masturbazione cosciente, che è il modo più diretto per fare pratica senza la pressione del momento.
Consiste nel masturbarti in modo opposto a quello di sempre, cioè lentamente, osservando come cambia l'eccitazione e rallentando quando sale troppo.
Mentre lo fai, invece di stringere, impari a rilassare il pavimento pelvico proprio nei momenti in cui l'eccitazione è più alta.
Così usi lo stesso gesto che per anni ti ha abituato a venire presto per abituarti, giorno dopo giorno, a durare di più.
Ne parliamo anche nell'articolo su quante volte masturbarsi a settimana, dove si vede che conta più il come del quanto.
Perché spray e pillole ritardanti non bastano
Spray e creme ritardanti funzionano addormentando la sensibilità del pene, quindi ti fanno durare un po' di più semplicemente perché senti di meno.
Il prezzo è un rapporto in cui provi meno piacere e ti senti distaccato dal tuo corpo, e spesso anche la tua partner si accorge della differenza.
Le pillole agiscono solo nelle ore in cui le prendi, e il giorno dopo il muscolo che fa partire il riflesso è esattamente come prima.
Lo stesso vale per il bicchiere in più prima di un appuntamento, che ti fa durare qualche minuto in più al prezzo di un'erezione meno piena e di sensazioni più spente.
Nessuno di questi rimedi allena qualcosa, ed è per questo che l'effetto finisce quando finisce il prodotto.
Gli esercizi per l'eiaculazione precoce funzionano?
Nel 2014 un gruppo di ricercatori dell'Università La Sapienza di Roma ha seguito 40 uomini con eiaculazione precoce da sempre, che venivano entro un minuto dall'inizio della penetrazione.
Dopo 12 settimane di riabilitazione del pavimento pelvico, 33 di loro su 40 avevano acquisito il controllo del riflesso eiaculatorio.
Il tempo medio era arrivato a 146 secondi, mentre all'inizio, secondo il comunicato dell'Associazione europea di urologia, era di circa 32 secondi, quindi più di quattro volte tanto.
Tempo medio prima di venire, all'inizio e dopo 12 settimane di allenamento
Pastore e colleghi, Università La Sapienza di Roma, 2014. 40 uomini con eiaculazione precoce da sempre hanno seguito 12 settimane di riabilitazione del pavimento pelvico, e 33 di loro hanno acquisito il controllo del riflesso. Il dato di partenza viene dal comunicato dell'Associazione europea di urologia.
Lo studio riguarda un programma di allenamento del pavimento pelvico seguito con regolarità per tre mesi, e mostra che il muscolo della durata, se viene allenato con costanza, risponde.
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Ci sono anche le Sex Pills, brevi contenuti quotidiani sulla sessualità e sul piacere della partner, perché durare di più serve soprattutto a godervi il rapporto in due.
Se però l'eiaculazione precoce è comparsa all'improvviso dopo anni senza problemi, oppure si accompagna a dolore o a difficoltà di erezione, è giusto parlarne prima con il medico.
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Fonti degli studi citati
- Pastore A. L. e colleghi, Università La Sapienza di Roma, riabilitazione del pavimento pelvico nell'eiaculazione precoce, Therapeutic Advances in Urology, 2014. Leggi l'abstract
- Associazione europea di urologia, comunicato sullo studio della Sapienza, 2014. Leggi il comunicato
