Quante volte masturbarsi a settimana? Per un uomo conta di più il come
Quante volte masturbarsi a settimana, quando diventa troppo e perché il modo in cui lo fai allena i muscoli della durata a letto.

Se cerchi quante volte masturbarsi a settimana, di solito dietro la domanda c'è un dubbio preciso.
Vuoi sapere se quello che fai è normale per un uomo, oppure se sta rovinando qualcosa nella tua vita a letto.
La risposta breve è che un numero giusto, valido per tutti, non esiste.
La risposta utile riguarda il modo in cui lo fai, perché ogni volta che ti masturbi stai allenando, senza saperlo, i muscoli che decidono quanto duri e quanto resti duro.
In questo articolo vediamo quando la frequenza diventa davvero un problema, quali abitudini lavorano contro di te e perché la soluzione passa dal cambiare il come, più che dallo smettere.
Quante volte masturbarsi a settimana è normale?
C'è chi si masturba una volta al mese, chi due o tre volte a settimana e chi ogni giorno, e nella maggior parte dei casi stanno bene tutti quanti.
La frequenza cambia con l'età, con lo stress, con il periodo che stai vivendo e con il fatto di avere o no una partner.
Per questo confrontarti con il numero di un altro uomo serve a poco.
Per capire se la tua abitudine ti fa bene conviene guardare a quello che ti lascia, più che a quante volte succede.
Ci sono alcuni segnali che vale la pena osservare con onestà.
- Ti toglie tempo, sonno o impegni a cui tieni, e fai fatica a rimandarla anche quando vorresti.
- È diventata l'unico modo che hai per addormentarti o per calmarti quando sei teso.
- Da solo arrivi all'eccitazione in un attimo, mentre con la partner fai molta più fatica.
- Dopo ti senti a disagio con te stesso, invece che più rilassato.
Se non ti riconosci in nessuno di questi segnali, la tua frequenza va bene così, che sia una volta a settimana o una volta al giorno.
Se invece ti riconosci soprattutto nel terzo, il punto riguarda il modo in cui il tuo corpo ha imparato a eccitarsi, e lì c'è parecchio su cui lavorare.
Quante volte al giorno è troppo
Masturbarsi più volte nello stesso giorno capita, soprattutto da giovani, e già questo da solo non danneggia il corpo.
Diventa troppo quando ti accorgi che ti servono stimoli sempre più forti o più veloci per arrivare in fondo, oppure quando la pelle si irrita e nemmeno il fastidio ti ferma.
In quel caso il corpo ti sta dicendo che l'abitudine ha preso il comando e che vai avanti in automatico, senza più sentire granché.
Se ti rendi conto che non riesci a fermarti anche quando lo vorresti, o se compare un dolore che non passa, parlane con un medico o con uno psicologo.
Chiedere aiuto per un'abitudine che ti sfugge di mano è una scelta di buon senso.
Per la maggior parte degli uomini, però, il punto debole sta altrove, e ha a che fare con la fretta molto più che con il numero.
Il problema è il come, più del quanto
Nel tuo pavimento pelvico ci sono due muscoli che lavorano in prima fila durante un rapporto.
Il bulbocavernoso partecipa al riflesso dell'eiaculazione e decide in buona parte quanto duri, mentre l'ischiocavernoso aiuta a trattenere il sangue che rende l'erezione rigida.
Li trovi spiegati per bene nella nostra guida agli esercizi di Kegel per l'uomo, ma qui ti basta sapere una cosa sola.
Questi muscoli imparano da quello che ripeti, e la masturbazione è il gesto che la maggior parte degli uomini ripete più spesso, da anni.
Così il modo in cui lo fai diventa, giorno dopo giorno, il modo in cui il tuo corpo si comporta anche quando sei con una donna.
Le abitudini che allenano male questi muscoli sono quasi sempre le stesse.
- La fretta, che molti uomini si portano dietro da ragazzi, quando dovevano finire in pochi minuti per paura che qualcuno entrasse in camera.
- La presa sempre uguale e molto stretta, che abitua il corpo a una pressione che durante un rapporto non ritrova.
- Lo schermo, che porta l'attenzione fuori dal corpo e ti abitua a eccitarti con immagini sempre nuove e sempre più forti.
- Andare avanti anche quando non sei del tutto duro, perché tanto il piacere arriva lo stesso.
In questo modo il muscolo della durata impara a restare contratto e a chiudere il prima possibile, mentre il muscolo della durezza impara che può anche non attivarsi del tutto.
Lo hai insegnato al tuo corpo migliaia di volte, senza nessuna cattiva intenzione, semplicemente perché nessuno ti aveva mai spiegato come funziona.
La buona notizia è che vale anche il contrario, perché come li hai allenati male puoi imparare ad allenarli bene.
Masturbazione e durata a letto
Quello che ripeti da solo te lo porti a letto, anche se non te ne accorgi.
Se per anni hai finito in tre minuti quando eri da solo, il tuo corpo considera tre minuti il tempo normale e tende a rispettarlo anche con la partner.
Per questo a tanti uomini che vengono troppo presto viene consigliato di masturbarsi qualche ora prima del rapporto.
È un trucco che al massimo regala qualche minuto in una sera, e al corpo non insegna niente.
La stessa abitudine può portare anche al problema opposto.
Chi si è abituato a una presa molto stretta e a un ritmo veloce, a volte, durante la penetrazione sente troppo poco e fatica a venire.
Ne parliamo nell'articolo su perché non riesci a venire durante un rapporto ma da solo sì.
In entrambi i casi l'origine è la stessa, cioè un corpo che ha imparato a eccitarsi in un modo che con una donna non ritrova.
Se il tuo problema è soprattutto la durata, trovi gli esercizi specifici nella guida sull'eiaculazione precoce.
Astinenza sessuale e NoFap, smettere serve?
Online trovi molti uomini che consigliano di smettere del tutto per 30 o 90 giorni, con la promessa di ritrovare erezioni più forti e più controllo.
Una pausa può aiutare chi sente di aver perso il controllo dell'abitudine, perché rompe l'automatismo e ti fa notare quanto spazio le stavi dando.
Il limite è che smettere, da solo, non insegna niente ai tuoi muscoli.
Quando riprendi, e quasi tutti prima o poi riprendono, lo fai nello stesso modo di prima, con la stessa fretta e la stessa presa, e il corpo torna esattamente dove era.
Per questo il piano di Virilyo ti guida a usare proprio quel momento per allenare il corpo in un modo nuovo, senza chiederti di rinunciare.
Lo fai con più lentezza e con più attenzione a quello che senti.
Edging, cos'è e a cosa serve
L'edging è una pratica in cui ti avvicini al punto in cui stai per venire, ti fermi, lasci scendere l'eccitazione e poi riparti.
Il senso è imparare a riconoscere quel punto prima di superarlo, invece di accorgertene quando ormai è troppo tardi.
Per chi viene presto è un esercizio utile, a patto di farlo nel modo giusto.
Molti uomini, per fermarsi, stringono tutto, trattengono il respiro e contraggono il pavimento pelvico più forte che possono.
Così però aggiungono tensione a muscoli che spesso sono già contratti, e rischiano di rafforzare proprio la reazione che volevano imparare a governare.
Per fermarti davvero serve il movimento opposto, cioè rallentare, respirare in modo lento e lasciare andare i muscoli invece di stringerli.
Detto così sembra semplice, ma da solo è difficile capire se lo stai facendo bene, ed è il motivo per cui l'edging fatto a caso diventa spesso l'ennesima gara con te stesso.
La masturbazione cosciente, come funziona
La masturbazione cosciente prende l'idea dell'edging e la trasforma in un allenamento guidato.
Mentre ti tocchi presti attenzione alle sensazioni, osservi il ritmo e il respiro e noti come cambia la tua eccitazione momento per momento.
Con il tempo impari a riconoscere a che punto sei e a rallentare quando serve, lasciando andare i muscoli invece di contrarli.
Il gesto resta quello di sempre, solo che adesso lo usi per insegnare al corpo a durare invece che per finire in fretta.
Nel piano di Virilyo la masturbazione cosciente è una sessione guidata che trovi nell'app, accanto agli esercizi per il pavimento pelvico con fasi di contrazione e di rilassamento.
L'app ti accompagna passo per passo e scandisce i tempi degli esercizi, così non devi inventarti un metodo né chiederti ogni volta se stai sbagliando.
Ci sono anche visualizzazioni guidate e brevi contenuti quotidiani sulla sessualità e sul piacere della partner, perché quello che alleni da solo ti serve poi per stare meglio in due.
Bastano pochi minuti al giorno, dal telefono e in privato, e nessuno deve sapere cosa stai facendo.
Fai il test e ricevi il tuo piano
Se ti sei riconosciuto nella fretta, nella presa sempre uguale o nella fatica ad arrivare con la partner, il primo passo è capire come stanno i muscoli del tuo pavimento pelvico.
Il test di Virilyo è rapido e discreto, e alla fine ricevi un piano personalizzato per allenarli nel modo giusto, partendo dalla tua situazione.
