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Pratiche quotidiane

Come mantenere l'erezione più a lungo, senza pillole

Perché l'erezione cala durante il rapporto, cosa fa davvero la pillola blu e quale muscolo allenare per tenerla piena più a lungo.

7 min di lettura
Illustrazione di un uomo seduto al tavolo che respira a occhi chiusi, con una pillola messa da parte

Parti con un'erezione piena, il rapporto comincia bene, e dopo qualche minuto senti che sta calando proprio mentre vorresti che durasse.

Magari non scende del tutto, ma diventa più morbida, e da quel momento metà della tua testa è occupata a capire se reggerà fino alla fine.

Come mantenere l'erezione più a lungo è una domanda che tantissimi uomini fanno a Google, spesso senza averne mai parlato con nessuno.

Quasi tutte le risposte che trovi, però, finiscono su una pillola, un integratore o un rimedio fatto in casa.

In questo articolo vediamo perché l'erezione cala durante il rapporto, cosa fa davvero la pillola e cosa pensare dei rimedi naturali.

Soprattutto, vediamo quale parte del corpo puoi allenare perché l'erezione resti piena più a lungo.

Perché l'erezione cala durante il rapporto

Per avere un'erezione servono due cose, cioè il sangue che arriva nel pene e la capacità di tenerlo lì finché serve.

La prima dipende soprattutto dall'eccitazione e dalla salute dei vasi sanguigni, la seconda dipende anche da un muscolo che quasi nessuno conosce.

Quando l'erezione arriva bene ma cala a metà, molti uomini danno la colpa all'età, allo stress o al testosterone.

A volte c'entrano, ma spesso la parte che lavora male sta più in basso, nel pavimento pelvico, e con gli ormoni ha poco a che vedere.

Se hai tra i 30 e i 40 anni e ti chiedi se sia il testosterone, ne parliamo nell'articolo sull'erezione debole a 30-40 anni.

Il muscolo che tiene il sangue dove serve

Alla base del pene, ai lati, c'è l'ischiocavernoso, un muscolo del pavimento pelvico che stringe le radici del pene e aiuta a trattenere il sangue che rende l'erezione rigida.

Accanto a lui lavora il bulbocavernoso, che partecipa al riflesso dell'eiaculazione e incide su quanto duri.

Puoi pensarli come due valvole, che quando sono allenate tengono il sangue dove serve e quando sono deboli lo lasciano andare appena lo stimolo cala.

Il problema è che quasi nessuno li allena, e molti uomini li hanno allenati male per anni con la masturbazione fatta di fretta.

Così il corpo ha imparato che l'erezione piena si può saltare, tanto al piacere ci si arriva lo stesso.

La spiegazione completa, con dove si trovano e come si sentono, è nella guida agli esercizi di Kegel per l'uomo.

Come avere un'erezione più intensa

Un'erezione intensa nasce quando l'eccitazione è alta e il corpo riesce a trattenere il sangue che arriva.

L'eccitazione cresce quando sei presente nelle sensazioni, e cala quando la testa è occupata a controllare come sta andando.

Per questo la fretta è uno dei nemici più grandi dell'erezione, perché ti spinge verso il risultato prima che il corpo sia pronto.

Preliminari più lunghi, il contatto della pelle e un ritmo che cresce piano danno al sangue il tempo di arrivare e al corpo il tempo di riempirsi del tutto.

La parte che dipende dal muscolo invece si allena, e un ischiocavernoso allenato tiene il sangue anche quando lo stimolo rallenta, per esempio mentre cambi posizione o metti il preservativo.

Se è proprio quel momento a metterti in crisi, leggi l'articolo su perdere l'erezione con il preservativo.

La pillola blu, cosa fa e cosa non fa

La pillola blu aiuta il sangue ad arrivare nel pene, e lo fa per qualche ora, dal momento in cui la prendi.

Il giorno dopo il muscolo che deve trattenere quel sangue è esattamente come prima, perché la pillola non lo allena.

Per questo funziona come una toppa, che copre il problema per una sera e lo lascia dove si trova.

C'è anche un effetto che pochi considerano, perché dopo qualche mese diventa difficile immaginare un rapporto senza la pillola nel cassetto, e questo pesa sulla fiducia in te stesso.

Il lavoro di portare e trattenere il sangue il tuo corpo lo sa fare da solo, se il muscolo che se ne occupa è allenato.

Se però è stato il medico a prescriverti la pillola, evita di sospenderla di tua iniziativa e parlane prima con lui.

Rimedi naturali, integratori e bicarbonato

Chi cerca rimedi naturali per l'erezione debole trova di tutto, dalle radici esotiche agli integratori con nomi promettenti, fino al bicarbonato, che nell'ultimo anno è sempre più cercato su Google.

Sul bicarbonato non esistono studi che dimostrino un effetto sull'erezione, e lo stesso vale per molti dei rimedi che girano sui social.

Gli integratori promettono molto e costano parecchio, ma nessuno di loro allena il muscolo che trattiene il sangue.

Anche quando un prodotto aiuta un po' la circolazione, il sangue che arriva deve poi essere trattenuto, e quella parte resta affidata al pavimento pelvico.

A confronto

Cosa fa davvero ciascuna strada

StradaSu cosa agisceAllena il muscolo che trattiene il sangue
Pillola bluAiuta il sangue ad arrivare, per qualche ora, quando la prendiNo
Integratori, bicarbonato e rimediPromettono di aiutare la circolazioneNo
Sonno, movimento, meno alcol e fumoLa salute dei vasi e l'energiaNo, ma preparano il terreno
Allenamento del pavimento pelvicoLa tenuta, cioè il sangue che resta dove serveSì

Le abitudini che aiutano davvero

Ci sono abitudini che pesano sull'erezione più di qualsiasi integratore, e vale la pena conoscerle.

Il sonno è la prima, perché settimane di notti corte abbassano le energie e il desiderio, e un corpo stanco fatica a rispondere.

Anche l'alcol conta, perché un bicchiere ti rilassa ma qualche bicchiere in più addormenta il sistema nervoso, e con lui la capacità di avere e mantenere l'erezione.

Il fumo invece danneggia i vasi sanguigni, e i vasi del pene sono piccoli, quindi risentono tra i primi di questo danno.

Muoverti ogni giorno, anche solo camminando a passo svelto, aiuta la circolazione e ti fa sentire più a tuo agio nel tuo corpo.

Queste abitudini preparano il terreno, ma da sole non allenano il muscolo che tiene il sangue dove serve.

Esercizi per mantenere l'erezione più a lungo

Che l'allenamento del pavimento pelvico conti per l'erezione lo mostra anche la ricerca.

Uno studio randomizzato pubblicato nel 2004 nel Regno Unito ha seguito 55 uomini con disfunzione erettile, fra i 22 e i 78 anni.

Hanno fatto cinque sedute guidate di esercizi del pavimento pelvico con il biofeedback, e poi hanno continuato a casa ogni giorno per sei mesi.

Alla fine il 40% aveva di nuovo erezioni normali e un altro 34,5% era migliorato, mentre il restante 25,5% non aveva visto miglioramenti.

Lo studio riguarda l'allenamento del pavimento pelvico in generale, e mostra quanto conti questo muscolo per l'erezione.

Il punto è come allenarlo, perché qui molti uomini si perdono.

I Kegel che trovi su YouTube insegnano soprattutto a stringere, con tempi che cambiano da un video all'altro, a volte tre secondi e a volte venti.

Così ti ritrovi a contare da solo, senza sapere se stai facendo bene e senza una progressione che ti porti avanti giorno dopo giorno.

Soprattutto, quasi nessuno ti dice che il pavimento pelvico va allenato anche a rilasciarsi.

Molti uomini hanno questa zona già contratta, e stringere ancora di più senza saper rilasciare aggiunge tensione dove ce n'è già troppa.

Un allenamento che funziona alterna contrazioni e rilassamenti con tempi precisi e cresce un po' alla volta, giorno dopo giorno, anche con pochi minuti di pratica.

Fai il test e ricevi il tuo piano

Il piano di Virilyo è costruito proprio su questo, ed è un percorso di 30 giorni che segui dal telefono, in privato, con pochi minuti al giorno.

Ogni giorno l'app ti guida negli esercizi per il pavimento pelvico, scandendo i tempi di contrazione e di rilassamento, così non devi contare né impostare timer.

Accanto agli esercizi trovi le visualizzazioni guidate e la masturbazione cosciente, che ti aiutano a restare presente nelle sensazioni invece di controllare l'erezione.

Puoi farlo anche dal divano, mentre guardi la televisione, e nessuno se ne accorge.

Il primo passo è un test rapido e discreto, che ti dice come stanno i muscoli del tuo pavimento pelvico e ti consegna un piano costruito sulla tua situazione.

Fai il test e ricevi il tuo piano

Fonti degli studi citati

  • Dorey G. e colleghi, studio randomizzato sugli esercizi del pavimento pelvico negli uomini con disfunzione erettile, British Journal of General Practice, 2004. Leggi lo studio
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