Perdere l'erezione col preservativo: perché succede e come allenarti
Perché l'erezione cala proprio mentre metti il preservativo o cambi posizione, cosa fare sul momento e cosa allenare perché regga.

Sei a letto con lei, l'eccitazione sale e l'erezione è piena, proprio come deve essere.
Poi allunghi la mano verso il comodino, apri la bustina del preservativo e, nei pochi secondi che servono per metterlo, senti che qualcosa si spegne.
Quando hai finito di srotolarlo l'erezione è a metà, e più ci pensi più scende.
Perdere l'erezione con il preservativo è una delle domande sul sesso che gli uomini fanno più spesso a Google, molto più spesso di quanto se ne parli con gli amici.
Succede a ragazzi di vent'anni e a uomini di cinquanta, con la partner di sempre o con una persona nuova, e quasi sempre chi lo vive pensa di essere l'unico.
In questo articolo vediamo perché l'erezione cala proprio in quel momento e perché a volte succede anche durante il rapporto o quando cambi posizione.
Poi vediamo cosa puoi allenare perché regga anche nelle pause.
Perché perdi l'erezione quando metti il preservativo
Il primo motivo è la pausa.
Fino a un attimo prima eri dentro il momento, con le mani e l'attenzione su di lei, e il tuo corpo riceveva uno stimolo dopo l'altro.
Mentre metti il preservativo quello stimolo si interrompe di colpo, e a un'erezione che si regge sul filo bastano pochi secondi di stop per calare.
Poi c'è l'attenzione, che cambia posto.
Aprire la bustina, trovare il verso giusto e srotolarlo bene sono gesti pratici, e ti portano la testa fuori dalle sensazioni e dentro il controllo.
L'eccitazione vive di sensazioni, quindi quando la testa passa a controllare, l'eccitazione si raffredda.
A questo si aggiunge la paura che succeda di nuovo.
Se ti è già capitato una volta, la volta dopo il momento del preservativo arriva carico di attesa, e ti ritrovi a guardare la tua erezione invece di sentirla.
Quella tensione accende lo stesso sistema che il corpo usa nelle situazioni di allarme.
E quando è in allarme, il corpo frena l'erezione, perché la considera una cosa che può aspettare.
L'ultimo motivo è il più semplice e riguarda le sensazioni.
Con il preservativo senti un po' meno, e se la tua erezione ha bisogno di uno stimolo forte e continuo, quel po' in meno basta a farla scendere.
Perché l'erezione cala proprio mentre metti il preservativo
- Lo stimolo si fermaApri la bustina e per qualche secondo le mani lasciano lei.
- L'attenzione va alla testaControlli il gesto e ti chiedi se l'erezione reggerà.
- Scatta l'allarmeLa tensione mette il corpo in difesa, e la difesa frena l'erezione.
- Il sangue non restaSe il muscolo che lo trattiene è debole, l'erezione scende.
Un ischiocavernoso allenato, che trattiene il sangue anche nelle pause, e l'attenzione sulle sensazioni invece che sul risultato.
Perdere l'erezione prima della penetrazione
A volte il preservativo c'entra poco, e l'erezione cala proprio quando stai per entrare.
Il meccanismo è lo stesso, spostato di qualche secondo, perché quello è il passaggio che vivi come una prova, il momento in cui tutto deve funzionare.
Quando una cosa deve funzionare a tutti i costi, la testa smette di godersela e comincia a sorvegliarla, e l'erezione ne risente subito.
Se ti succede spesso, leggi anche l'articolo sull'ansia da prestazione sessuale, dove trovi esercizi pratici per uscire da questo giro.
C'è però una parte del problema che riguarda il corpo, e che vale per tutti questi momenti.
Perché quando cambi posizione perdi l'erezione
Cambiare posizione funziona come una piccola pausa, simile a quella del preservativo, perché per qualche secondo lo stimolo si ferma e l'attenzione va a come muoverti.
Alcune posizioni ti chiedono anche di reggere il peso del corpo con le braccia o con le gambe, e la fatica ti fa irrigidire proprio quando dovresti restare presente.
Se l'erezione resta piena finché il ritmo è continuo e cala a ogni interruzione, probabilmente il tuo corpo fa fatica a trattenere il sangue quando lo stimolo si ferma.
E questa capacità dipende anche da un muscolo preciso, che si può allenare.
Il muscolo che trattiene il sangue
L'erezione nasce dal sangue che riempie il pene, ma per restare piena ha bisogno che quel sangue rimanga dove serve.
Qui lavora un muscolo del pavimento pelvico di cui quasi nessuno ti ha mai parlato, l'ischiocavernoso.
Si trova ai lati della base del pene e ne stringe le radici, per aiutare a trattenere il sangue.
Accanto a lui c'è il bulbocavernoso, che partecipa al riflesso dell'eiaculazione e incide molto su quanto duri.
Se questi due muscoli lavorano male, l'erezione regge finché lo stimolo è forte e cala appena arriva una pausa, come quella del preservativo o di un cambio di posizione.
Molti uomini li hanno allenati male per anni senza saperlo, con la masturbazione fatta di fretta per paura di essere scoperti, o continuata anche quando non erano del tutto duri.
Così il corpo ha imparato che l'erezione piena si può anche saltare, tanto il piacere arriva lo stesso.
La buona notizia è che, come li hai allenati male, puoi allenarli bene.
Trovi la spiegazione completa, con dove si trovano e come si allenano, nella guida agli esercizi di Kegel per l'uomo.
Cosa fare sul momento, quando l'erezione cala
Prima di tutto, un'erezione che scende può tornare, a patto che tu torni alle sensazioni invece di fissarti sul risultato.
Queste sono alcune cose pratiche che aiutano proprio nel momento del preservativo.
- Tieni la bustina a portata di mano, in modo che il gesto duri pochi secondi e non diventi una ricerca al buio.
- Fai del preservativo una parte del gioco, lasciando che sia lei a metterlo oppure continuando a baciarvi e a toccarvi mentre lo metti, così lo stimolo non si interrompe.
- Prova a metterlo da solo, con calma e senza nessuna pressione, finché il gesto diventa automatico e smette di pesare.
- Scegli la misura giusta, perché un preservativo troppo stretto stringe e toglie sensibilità, mentre uno troppo largo scivola e ti tiene in allerta.
- Se l'erezione cala, rallenta il respiro e allunga l'espirazione, poi riporta l'attenzione su quello che senti sulla pelle invece che su quanto sei duro.
L'ultima cosa è anche la più difficile, cioè evitare di trasformare un calo in un dramma.
Un rapporto può continuare con le mani, con i baci e con le carezze, e spesso l'erezione torna proprio quando smetti di pretenderla.
Come allenarti per tenere l'erezione anche col preservativo
I consigli sul momento aiutano, ma il risultato che dura lo costruisci nei giorni in cui non sei a letto con nessuno.
Il primo lavoro riguarda il pavimento pelvico, e va fatto in due direzioni.
Devi imparare a contrarre bene il muscolo che trattiene il sangue, e devi imparare anche a rilasciarlo del tutto.
Molti uomini, infatti, hanno questa zona già contratta, e la tensione in più peggiora le cose.
Qui sta il limite dei Kegel che trovi su YouTube, che insegnano solo a stringere, con tempi diversi da un video all'altro e senza nessuno che ti guidi ogni giorno.
Poi c'è la masturbazione, che per molti uomini è il punto in cui l'erezione ha imparato a dipendere da uno stimolo forte e veloce.
Con la masturbazione cosciente rallenti, osservi come cambia l'eccitazione e abitui il corpo a restare duro anche quando il ritmo si ferma per qualche secondo, come succede con il preservativo.
Resta la testa, perché la paura che succeda di nuovo è spesso quello che fa cadere l'erezione la volta successiva.
Le visualizzazioni guidate servono a questo, e ti abituano a vivere quel momento con calma prima ancora di trovartici.
Molti uomini a questo punto pensano alla pillola blu.
La pillola agisce per qualche ora, quando la prendi, ma il giorno dopo il muscolo che deve trattenere il sangue è come prima, perché la pillola non lo allena.
Ne parliamo meglio nell'articolo su come mantenere l'erezione più a lungo, senza pillole.
Se però l'erezione cala spesso anche da solo, al mattino e in qualsiasi situazione, e non solo nelle pause, parlane con il tuo medico per escludere altre cause.
Fai il test e ricevi il tuo piano
Allenare il pavimento pelvico in tutte e due le direzioni, rendere consapevole la masturbazione e calmare la paura del momento sono le cose che servono.
Farle da solo, senza una guida, è difficile da sostenere nel tempo.
Il piano di Virilyo le mette insieme in un percorso di 30 giorni che segui dal telefono, in privato, con pochi minuti al giorno.
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