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Intimità e relazione

Ansia da prestazione sessuale: esercizi pratici per superarla

Ansia da prestazione sessuale: cosa succede nel corpo, perché si ripete e quattro esercizi pratici da provare già da stasera.

8 min di lettura
Illustrazione di un uomo seduto sul letto che espira lentamente con una mano sul petto

L'ansia da prestazione sessuale è quella voce che si accende proprio quando dovresti lasciarti andare e ti chiede se questa volta funzionerà.

Ti succede con una partner nuova o dopo una volta andata male, e a volte persino con la donna che conosci da anni.

L'erezione fatica ad arrivare o cala a metà, e altre volte vieni molto prima di quanto vorresti.

La cosa più frustrante è che da solo va quasi sempre tutto bene, e questo ti fa pensare che il problema sia soltanto nella testa.

In parte è vero, ma l'ansia passa dalla testa al corpo attraverso meccanismi precisi, e sono proprio questi meccanismi precisi che puoi allenare.

In questo articolo vediamo perché l'ansia tende a ripetersi e quali esercizi pratici puoi iniziare a fare già da stasera.

Cosa succede nel corpo quando arriva l'ansia da prestazione sessuale

Per avere un'erezione il corpo deve sentirsi al sicuro, perché il sangue riempie il pene solo quando i muscoli e i vasi della zona si rilassano.

Quando invece ti senti sotto esame, il corpo accende lo stesso sistema d'allarme che userebbe davanti a un pericolo vero.

L'adrenalina sale e manda il sangue verso braccia e gambe, mentre i vasi del pene si stringono invece di aprirsi.

Così l'erezione arriva a fatica, oppure arriva e se ne va appena ti chiedi se durerà.

Lo stesso sistema d'allarme spinge in avanti anche il riflesso dell'eiaculazione, ed è per questo che l'ansia può farti perdere l'erezione oppure farti venire subito, a seconda della serata.

C'è poi un effetto che quasi nessuno conosce, cioè la tensione che l'ansia lascia nei muscoli del pavimento pelvico.

Quando sei teso stringi senza accorgertene anche i muscoli alla base del pene, e un pavimento pelvico sempre contratto rende tutto più rapido e più difficile da controllare.

In breve, il bulbocavernoso partecipa al riflesso dell'eiaculazione e l'ischiocavernoso aiuta a trattenere il sangue che rende l'erezione rigida.

Quando questi due muscoli restano tesi e allenati male, l'ansia trova la strada spianata.

Se vuoi capire bene dove si trovano e come lavorano, li trovi spiegati nella guida agli esercizi di Kegel per l'uomo.

I sintomi dell'ansia da prestazione nell'uomo

L'ansia da prestazione raramente si presenta con il suo nome, e di solito la riconosci da quello che succede prima e durante il rapporto.

Molti uomini notano un'erezione che va e viene, piena quando non ci pensano e debole appena si accorgono di doverla mantenere.

Altri vengono in pochi istanti, soprattutto le prime volte con una persona nuova, e poi passano il resto della serata a rimuginarci sopra.

Un segnale molto comune è la sensazione di guardarti da fuori, come se una parte di te controllasse ogni dettaglio invece di godersi il momento.

Prima dell'incontro il cuore accelera e lo stomaco si chiude.

A volte arriva anche la voglia di bere qualcosa per sciogliersi, che però rallenta il sistema nervoso e rende l'erezione ancora più fiacca.

Quando il disagio diventa forte, alcuni iniziano a rimandare i rapporti con scuse come la stanchezza o il lavoro, pur di non rischiare un'altra serata storta.

Perché basta una volta andata male per portarsi dietro la paura

L'ansia da prestazione sessuale si alimenta da sola, e capire come lo fa è il primo passo per interromperla.

Una sera qualcosa va storto, magari perché eri stanco o avevi bevuto, e il tuo cervello registra quell'episodio come un pericolo da evitare.

La volta dopo arrivi al rapporto già attento a quel punto preciso, pronto a controllare se l'erezione regge.

Quel controllo è proprio ciò che accende l'allarme, quindi l'erezione cala davvero e la paura riceve la sua conferma.

Dopo due o tre giri così molti uomini parlano di blocco sessuale.

In pratica si tratta di un'abitudine del corpo che si è fissata, e con la pratica si può smontare.

Il modo per uscirne è insegnare al corpo una risposta diversa, ripetendola con calma finché diventa quella spontanea.

Il meccanismo

Come l'ansia da prestazione si alimenta da sola

  1. Una sera va stortoStanchezza, un bicchiere in più o una partner nuova.
  2. Arriva la pauraLa volta dopo temi che succeda di nuovo.
  3. Controlli invece di sentireDurante il rapporto guardi l'erezione invece di viverla.
  4. Scatta l'allarmeIl controllo accende la tensione e l'erezione cala.
  5. La paura si confermaE diventa un po' più forte.

E il giro ricomincia dal secondo passaggio.

Dove si interrompe

Nel corpo, con il respiro lento, l'attenzione alle sensazioni e il pavimento pelvico rilasciato.

Esercizi pratici per l'ansia da prestazione sessuale

Gli esercizi che seguono sono semplici, e quasi tutti puoi provarli subito, da solo, senza che nessuno se ne accorga.

Funzionano meglio se li fai ogni giorno per qualche minuto, anche quando non hai in programma nessun rapporto, perché il corpo impara per ripetizione.

1. Il respiro con l'espirazione lunga

Siediti o sdraiati, metti una mano sulla pancia e inspira dal naso per circa quattro secondi, lasciando che la pancia si gonfi.

Poi butta fuori l'aria dalla bocca, lentamente, per sei o otto secondi, come se dovessi appannare un vetro senza fretta.

Esercizio

Un ciclo di respiro con l'espirazione lunga

Ripeti per cinque minuti al giorno, poi usalo nei momenti di tensione. L'aria esce più a lungo di quanto entra.

Un'espirazione più lunga dell'inspirazione è uno dei modi più semplici per dire al corpo che il pericolo è passato e che può tornare a rilassarsi.

Fallo per cinque minuti al giorno e poi usalo anche nei momenti che ti mettono più tensione, per esempio mentre aspetti che lei arrivi o durante i preliminari.

2. Spostare l'attenzione dal risultato alle sensazioni

L'ansia guarda avanti, alla domanda su come andrà a finire, mentre l'eccitazione nasce da quello che senti adesso.

Durante l'intimità, ogni volta che ti accorgi di controllare l'erezione, porta l'attenzione su una sensazione concreta, come il calore della sua pelle o il contatto delle sue mani.

All'inizio la mente scappa di continuo e va benissimo così, perché l'esercizio consiste proprio nel riportarla indietro ogni volta.

Questa capacità si allena meglio da soli, con la masturbazione cosciente, in cui osservi come sale l'eccitazione e come cambia con il ritmo e con il respiro.

3. Rilasciare il pavimento pelvico

Da seduto, contrai per un secondo i muscoli che useresti per trattenere la pipì, giusto per sentire dove si trovano.

Poi lasciali andare del tutto mentre espiri, e nota quanta tensione c'era anche prima che tu li stringessi.

Molti uomini ansiosi scoprono così di tenere quella zona sempre un po' contratta, e imparare a rilasciarla aiuta sia l'erezione sia il controllo dell'eiaculazione.

È anche il motivo per cui i Kegel imparati su YouTube spesso non bastano, perché insegnano solo a stringere a chi avrebbe bisogno prima di tutto di imparare a rilassare.

4. La visualizzazione prima del rapporto

Qualche ora prima dell'incontro, o la sera prima di dormire, chiudi gli occhi per cinque minuti e ripercorri la scena come vorresti che andasse.

Vedi te stesso calmo, senza fretta, concentrato su di lei e su quello che senti, con il respiro lento che hai allenato.

Più la scena è ricca di dettagli concreti, più il corpo la riconosce quando arriva il momento vero, e meno spazio resta all'allarme.

Blocco sessuale con la partner, come parlarne

Tenersi tutto dentro aumenta la pressione, perché a quel punto devi gestire l'ansia e allo stesso tempo nasconderla.

Basta una frase semplice, detta prima e non nel mezzo del rapporto, come «a volte sono un po' teso, mi piace andare con calma».

Spesso la partner si sente sollevata, perché aveva notato qualcosa e magari si chiedeva se fosse colpa sua.

Può aiutare anche togliere per qualche volta l'obiettivo della penetrazione, così da godervi il contatto senza un esame da superare alla fine.

Nel piano di Virilyo trovi ogni giorno anche le Sex Pills, brevi contenuti sulla sessualità e sul piacere della partner, con spunti su come parlarne insieme.

Con una nuova partner o la prima volta

L'ansia da prestazione sessuale è più forte quando tutto è nuovo, perché non sai cosa aspettarti e senti di dover fare bella figura.

Se ti riconosci in questa situazione, leggi l'articolo su cosa fare se l'erezione è debole la prima volta, dove trovi anche come prepararti alla volta successiva.

Lo stesso meccanismo scatta nelle pause durante il rapporto, per esempio quando devi mettere il preservativo e senti l'erezione che cala.

Quando chiedere aiuto a un professionista

Se l'ansia ti accompagna da mesi o ti porta a evitare i rapporti, è utile parlarne con uno psicologo o un sessuologo.

Se invece l'erezione manca anche quando sei da solo o al risveglio, parlane con il tuo medico, perché in quel caso la tensione potrebbe non essere l'unica causa.

Fai il test e ricevi il tuo piano

Gli esercizi di questo articolo sono un buon inizio, ma per smontare l'ansia bisogna farli ogni giorno con i tempi giusti, ed è molto più facile se qualcuno ti guida.

Il piano di Virilyo dura 30 giorni e si segue dal telefono, in privato, con pochi minuti al giorno.

Dentro trovi le visualizzazioni guidate e un audio dedicato a spegnere l'ansia prima del rapporto.

Ci sono poi gli esercizi per il pavimento pelvico, con le fasi di contrazione e di rilassamento e l'app che scandisce i tempi al posto tuo.

E trovi le sessioni di masturbazione cosciente, per imparare a riconoscere la tua eccitazione e a restare presente invece di controllarti.

Il primo passo è un test rapido e discreto, che ti dice come stanno i muscoli del tuo pavimento pelvico e prepara il piano sulla tua situazione.

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