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Intimità e relazione

Erezione debole la prima volta o a 20-25 anni: perché e cosa fare

Erezione debole la prima volta o a 20-25 anni: perché succede, che ruolo hanno ansia e abitudini e cosa fare la volta dopo.

7 min di lettura
Illustrazione di due ragazzi seduti vicini sul divano, un po' timidi

Hai aspettato quel momento per settimane, finalmente siete soli, e proprio quando dovrebbe andare tutto liscio l'erezione arriva a metà oppure sparisce.

Un'erezione debole la prima volta, o nei primi rapporti a 20-25 anni, è una delle esperienze più comuni e meno raccontate tra gli uomini.

Nessuno ne parla con gli amici, quindi chi la vive pensa di essere l'unico e inizia a temere che ci sia qualcosa di rotto.

Di solito il corpo funziona bene, e quello che è successo ha spiegazioni precise.

Vediamo quali sono e cosa puoi fare perché la prossima volta vada in modo diverso.

Erezione debole la prima volta, succede più spesso di quanto pensi

La prima volta con una persona nuova mette insieme la tensione e le aspettative alte, a cui spesso si aggiunge qualche bicchiere per farsi coraggio.

Per arrivare e restare, l'erezione ha bisogno che il corpo si senta tranquillo, mentre la prima volta di solito ti senti sotto esame.

In quel momento il cervello è occupato a controllare tutto, da come ti muovi a cosa starà pensando lei, e all'eccitazione resta poco spazio.

Per questo capita spesso che da solo, il giorno dopo, tutto funzioni come sempre.

È anche un buon segnale, perché ti dice che il meccanismo c'è e che va solo messo nelle condizioni giuste.

Problemi di erezione a 20 anni, le cause più comuni

Quando l'erezione debole si ripete anche dopo la prima volta, a 20 o 25 anni le cause sono molto spesso legate alle abitudini più che alla salute.

La prima è l'ansia, che accende nel corpo un sistema d'allarme capace di frenare l'erezione nel giro di pochi secondi, e che trovi spiegata nell'articolo sull'ansia da prestazione sessuale.

Poi c'è l'alcol, che molti usano per sciogliersi e che invece rallenta il sistema nervoso e rende l'erezione più fiacca proprio quando ti serve.

Anche la stanchezza e le notti corte pesano più di quanto si creda, soprattutto se arrivi all'appuntamento dopo una giornata pesante.

Infine ci sono le abitudini con cui ti sei allenato negli anni, da solo, che vediamo tra poco perché sono quelle su cui puoi lavorare di più.

Raramente, a quest'età, il problema è il testosterone, che è la prima cosa a cui molti ragazzi pensano dopo una ricerca su Google.

Perché la prima volta vengo subito

Succede spesso anche il contrario, cioè venire dopo pochissimo, a volte ancora prima della penetrazione.

Anche qui l'agitazione ha un ruolo importante, perché lo stesso allarme che frena l'erezione spinge in avanti il riflesso dell'eiaculazione.

C'entra poi l'eccitazione accumulata, che la prima volta è altissima e che ancora non sai riconoscere mentre sale.

Il risultato è che ti accorgi di stare per venire solo quando sta già succedendo, senza il tempo di rallentare.

Se ti capita spesso, nell'articolo sugli esercizi per l'eiaculazione precoce trovi da dove nasce questo riflesso e come si allena il controllo.

Il porno c'entra?

È una domanda che molti ragazzi si fanno, spesso con un po' di imbarazzo, ed è giusto porsela senza sentirsi in colpa.

La questione riguarda l'abitudine più del giudizio, perché il corpo impara a eccitarsi con gli stimoli che riceve più spesso.

Se per anni l'eccitazione è arrivata da uno schermo, con immagini che cambiano di continuo e diventano sempre più forti, il corpo si abitua a quel ritmo e a quell'intensità.

Con una persona vera tutto è più lento e meno prevedibile, e un corpo abituato allo schermo può faticare a rispondere allo stesso modo.

Vale la pena osservare quanto spesso ti affidi allo schermo e se riesci a eccitarti anche senza, usando l'immaginazione e le sensazioni del tuo corpo.

Ridurre lo schermo e tornare ad ascoltare quello che senti è uno dei modi più semplici per riabituare il corpo a una persona vera.

La masturbazione di fretta allena male il corpo

C'è un'abitudine ancora più diffusa del porno, ed è il modo in cui la maggior parte dei ragazzi si masturba fin dall'adolescenza.

Di solito lo fai in fretta, magari con la paura che qualcuno entri in camera.

A volte lo fai anche quando non sei del tutto duro, perché tanto il piacere arriva lo stesso.

Ripetuto migliaia di volte, questo gesto allena in modo sbagliato due muscoli del pavimento pelvico che contano moltissimo a letto.

Il bulbocavernoso, che partecipa al riflesso dell'eiaculazione, impara a restare contratto e a chiudere in fretta.

L'ischiocavernoso, che aiuta a trattenere il sangue che rende l'erezione rigida, impara che può anche non attivarsi del tutto.

Trovi la spiegazione completa di questi due muscoli nella guida agli esercizi di Kegel per l'uomo.

La buona notizia è che, come li hai allenati male, puoi allenarli bene, e a 20 anni lo fai prima che queste abitudini si fissino per decenni.

Le pillole per l'erezione a 20 anni

Dopo una serata andata male, alcuni ragazzi pensano subito alle pillole, magari comprate online senza parlarne con nessuno.

La pillola agisce per qualche ora, quando la prendi, e il giorno dopo i muscoli del tuo pavimento pelvico sono esattamente come prima.

È una toppa che copre il problema per una sera, mentre la causa resta dov'era e tu rischi di convincerti che senza un aiuto esterno non ce la fai.

A 20 anni il tuo corpo sa già portare e trattenere il sangue dove serve, e ha bisogno soprattutto di essere allenato e messo nelle condizioni giuste.

Prendere farmaci comprati online, senza un medico che li abbia prescritti, vuol dire anche non sapere davvero cosa stai mandando giù.

Cosa fare prima della prossima volta

La prima cosa è togliere peso a quello che è successo, perché una serata storta dice molto sulla tensione del momento e poco su come funziona il tuo corpo.

Arriva all'incontro riposato e con poco alcol in corpo, così da lasciare al tuo sistema nervoso la possibilità di rilassarsi.

Prenditi tempo con i preliminari e concentrati su quello che senti, invece di controllare di continuo se l'erezione c'è.

Se senti salire l'ansia, rallenta il respiro e butta fuori l'aria più a lungo di quanto la prendi, un gesto semplice che aiuta il corpo a calmarsi.

Se te la senti, dille che sei un po' emozionato, perché spesso basta questa frase per abbassare la pressione di entrambi.

Nei giorni prima, quando ti masturbi, prova a rallentare e a notare come sale l'eccitazione, invece di correre verso la fine.

È l'idea alla base della masturbazione cosciente, che insegna al corpo un modo diverso di eccitarsi e di restare presente.

Quando parlarne con il medico

Se l'erezione non arriva mai, nemmeno da solo o al risveglio, o se il problema dura da mesi, parlane con il tuo medico per escludere cause fisiche.

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A 20 o 25 anni hai un vantaggio, perché le abitudini che frenano le erezioni sono ancora giovani e cambiarle adesso costa molta meno fatica che tra vent'anni.

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Ogni giorno l'app ti guida negli esercizi per il pavimento pelvico, con fasi di contrazione e di rilassamento e i tempi scanditi al posto tuo.

Trovi anche le sessioni di masturbazione cosciente, le visualizzazioni guidate per sciogliere l'ansia e brevi contenuti quotidiani sulla sessualità e sul piacere della partner.

Il piano parte dalla tua situazione, senza pillole e senza passare in farmacia.

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