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Corpo e consapevolezza

Erezione e durata dopo i 50 anni: cosa cambia e cosa puoi allenare

Dopo i 50 anni cambiano erezione e durata. Cosa succede davvero, cosa fare senza pillole e quali muscoli puoi ancora allenare.

8 min di lettura
Illustrazione di una coppia di cinquantenni che ride sul divano

Dopo i 50 anni molti uomini si accorgono che l'erezione arriva più piano, ha bisogno di più stimolo e a volte cala proprio quando le cose si fanno serie.

Lo stesso succede con la durata, perché c'è chi viene prima di quanto vorrebbe e chi, al contrario, fatica a tenere l'erezione abbastanza a lungo da arrivare in fondo.

Se ti stai chiedendo come mantenere l'erezione dopo i 50 anni, o come durare di più a letto a 50 anni, la risposta che senti più spesso è una pillola.

In questo articolo vediamo cosa cambia davvero con l'età e quale parte del corpo puoi ancora allenare, anche se finora nessuno te ne ha parlato.

Cosa cambia nell'erezione dopo i 50 anni

Con gli anni il corpo ha bisogno di più tempo e di più stimolo per arrivare a un'erezione piena, ed è una cosa che succede a quasi tutti.

Si allunga anche il tempo di recupero, quindi dopo un rapporto passa più tempo prima che l'erezione possa tornare.

Sono cambiamenti lenti e graduali, e il corpo li gestisce bene se il resto funziona.

Quello che pesa di più, invece, è un fatto di cui quasi nessuno parla, cioè i muscoli del pavimento pelvico che si indeboliscono quando per anni nessuno li allena.

Sono i muscoli che stanno alla base del pene, fra lo scroto e l'ano, e partecipano sia alla durezza sia alla durata.

L'ischiocavernoso aiuta a trattenere il sangue che rende l'erezione rigida, mentre il bulbocavernoso partecipa al riflesso dell'eiaculazione e quindi decide molto di quanto duri.

Se vuoi capire bene come lavorano, li spieghiamo per esteso nella guida agli esercizi di Kegel per l'uomo.

Come ogni muscolo che resta fermo, anche questi perdono forza con l'età, e a 55 anni te ne accorgi proprio nei momenti in cui ti servono di più.

Come mantenere l'erezione dopo i 50

Perché ci sia un'erezione il sangue deve arrivare al pene e poi restarci per tutto il tempo del rapporto.

L'arrivo dipende soprattutto dalla circolazione, mentre la tenuta dipende anche dall'ischiocavernoso, il muscolo che stringe le radici del pene e aiuta a tenere il sangue dove serve.

Quando questo muscolo è debole, l'erezione arriva ma non regge, e cala alla prima pausa, quando cambi posizione o quando ti distrai un attimo.

È per questo che tanti uomini dopo i 50 raccontano di eccitarsi senza problemi, ma di non riuscire a mantenere l'erezione fino alla fine.

Le abitudini contano, e a questa età aiutano davvero il sonno regolare, un po' di movimento ogni giorno, poco alcol e niente fumo.

Le abitudini però migliorano soprattutto la circolazione, mentre il muscolo che tiene il sangue al suo posto si rinforza solo allenandolo.

Funziona come per qualsiasi altro muscolo del corpo, con esercizi mirati, fatti con tempi precisi e ripetuti ogni giorno.

Se il tuo problema principale è proprio la tenuta, trovi altri consigli pratici nell'articolo su come mantenere l'erezione più a lungo.

Come durare di più a letto a 50 anni

Sulla durata, dopo i 50 anni, gli uomini si dividono di solito in due gruppi.

C'è chi viene troppo presto, a volte proprio perché ha paura di perdere l'erezione e allora accelera per finire prima che cali.

E c'è chi dura, ma vive il rapporto con la testa occupata a controllare se l'erezione tiene, senza goderselo davvero.

In tutti e due i casi c'entra il bulbocavernoso, il muscolo che si contrae a ritmo quando vieni.

Se per decenni lo hai abituato a scattare in fretta, per esempio con la masturbazione fatta di corsa, oggi tende a partire prima che tu lo decida.

Si può riallenare, imparando prima a rilasciarlo e poi a governarlo, e questo lavoro si fa anche a 50 o 60 anni.

Gli esercizi per chi viene presto li trovi nel dettaglio nell'articolo sull'eiaculazione precoce.

A quest'età durare di più vuol dire anche smettere di correre, perché quando sai che l'erezione regge non hai più fretta di arrivare in fondo.

Le erezioni del mattino più rare

Fra le domande più cercate dagli uomini sopra i 50 c'è quella sull'erezione mattutina, che arriva meno spesso di quando avevi 30 anni.

Durante la notte il corpo ha diverse erezioni spontanee, e quella che trovi al risveglio è semplicemente l'ultima.

Con l'età è normale che siano un po' meno frequenti.

Se invece spariscono del tutto, o se il calo dell'erezione dura nel tempo, parlane con il medico.

A quest'età l'erezione dipende anche dalla salute di cuore e vasi sanguigni, e alcuni farmaci possono influire.

Per il resto, le erezioni del mattino sono un buon modo per capire come risponde il tuo corpo, e vale la pena farci caso settimana dopo settimana.

Quante volte fare l'amore dopo i 50 anni

Un'altra domanda molto cercata è quante volte si dovrebbe fare l'amore dopo i 50 anni, come se esistesse una media da raggiungere.

Un numero giusto non esiste, e ogni coppia trova il proprio ritmo in base al desiderio di tutti e due.

Quello che conta è come vanno i rapporti che avete, cioè se arrivi con un'erezione su cui puoi contare e se riesci a restare presente invece di controllarti.

Molti uomini a questa età fanno l'amore meno spesso proprio perché temono che vada male, e così ogni volta diventa un esame da superare.

Quando l'erezione torna affidabile, anche la voglia di cercarsi più spesso trova più spazio, perché il desiderio non deve più fare i conti con la paura.

La pillola blu come prima risposta

Dopo i 50 anni la pillola blu sembra la soluzione più ovvia, e spesso è la prima cosa che un uomo prova.

La pillola agisce per qualche ora sul flusso del sangue, quando la prendi, e in quelle ore può aiutare.

Il giorno dopo, però, il muscolo che trattiene il sangue è esattamente come prima, perché la pillola non allena niente.

Così ogni rapporto passa dalla compressa, e l'intimità si organizza sull'orario in cui l'hai presa.

Allenare il muscolo, invece, lavora proprio sulla parte che la pillola lascia com'è, e quello che costruisci resta tuo, senza orari e senza compresse.

Puoi cominciare ad allenarti anche se oggi la usi, perché le due strade non si escludono.

Il pavimento pelvico si allena anche dopo i 50

Viene spontaneo pensare che a 55 o 60 anni sia tardi per allenare qualcosa, eppure per questi muscoli la ricerca racconta un'altra storia.

In uno studio randomizzato pubblicato nel Regno Unito nel 2004, 55 uomini con disfunzione erettile hanno seguito un programma di esercizi del pavimento pelvico.

Avevano fra i 22 e i 78 anni, e metà di loro aveva più di 59 anni.

Dopo cinque sedute guidate hanno continuato gli esercizi ogni giorno a casa per sei mesi.

Alla fine il 40% aveva di nuovo erezioni normali e un altro 34,5% era migliorato, mentre il 25,5% non aveva visto miglioramenti.

Una ricerca sul pavimento pelvico

Come sono andati 55 uomini con disfunzione erettile dopo sei mesi di esercizi

  • Erezioni tornate normali
  • Migliorate
  • Nessun miglioramento

Dorey e colleghi, studio randomizzato pubblicato nel 2004 nel Regno Unito. Uomini fra i 22 e i 78 anni, metà sopra i 59, con cinque sedute guidate di esercizi del pavimento pelvico e poi esercizi quotidiani a casa per sei mesi.

Lo studio riguarda l'allenamento del pavimento pelvico in generale, non Virilyo.

Per chi ha passato i 50 dice però una cosa importante, cioè che questi muscoli rispondono all'allenamento anche a quell'età.

La condizione è allenarli ogni giorno con tempi precisi, invece di fare qualche contrazione a caso quando te ne ricordi.

È anche il motivo per cui i Kegel imparati da un video spesso non bastano, perché insegnano solo a stringere e lasciano fuori il rilassamento, che conta quanto la contrazione.

Se hai fra i 30 e i 40 anni, trovi un articolo pensato per la tua età su erezione debole a 30-40 anni.

Fai il test e ricevi il tuo piano

Il Piano Virilyo è un percorso di 30 giorni nell'app che allena proprio questi due muscoli, in contrazione e in rilassamento, con i tempi scanditi passo per passo.

Ti bastano pochi minuti al giorno dal telefono, anche seduto sul divano, e nessuno si accorge di niente.

Oltre agli esercizi trovi le visualizzazioni guidate, la masturbazione cosciente per riconoscere come cresce l'eccitazione e brevi contenuti quotidiani sul piacere della coppia.

Non devi passare in farmacia, e non c'è niente da prendere prima del rapporto.

Il piano parte da un test rapido e discreto, che ti dice come stanno i muscoli del tuo pavimento pelvico e costruisce gli esercizi sulla tua situazione.

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Fonti degli studi citati

  • Dorey G. e colleghi, studio randomizzato sugli esercizi del pavimento pelvico negli uomini con disfunzione erettile, British Journal of General Practice, 2004. Leggi lo studio
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