Perché non riesco a venire durante un rapporto (ma da solo sì)
Non riesci a venire durante un rapporto ma da solo sì? Come il corpo si abitua a uno stimolo e cosa fare per sentire di più.

Sei con lei, l'eccitazione c'è e l'erezione regge, eppure il momento di venire non arriva, e più passano i minuti più la testa si riempie di domande.
Poi, quando sei da solo, ci metti pochi minuti e tutto funziona come sempre.
Se ti stai chiedendo perché non riesci a venire durante un rapporto, sappi che succede a molti uomini.
Di solito ha una spiegazione concreta, legata alle abitudini più che a un difetto del tuo corpo.
E le abitudini, a differenza dei difetti, si possono riallenare.
Perché da solo sì e con lei no
Il tuo corpo impara a eccitarsi con lo stimolo che riceve più spesso, e per la maggior parte degli uomini quello stimolo è la masturbazione.
Se da anni usi una presa forte e un ritmo veloce, magari davanti a uno schermo, il corpo si abitua a quella combinazione e la considera la strada normale per arrivare all'orgasmo.
Durante un rapporto lo stimolo è diverso, più morbido e più distribuito, e il tuo corpo lo percepisce come troppo debole per arrivare fino in fondo.
Così l'eccitazione sale fino a un certo punto e poi resta ferma lì, come se mancasse sempre l'ultimo passo.
Questo succede anche quando la partner ti piace moltissimo, perché riguarda il modo in cui il corpo ha imparato, più che il desiderio che provi per lei.
Molti uomini lo cercano proprio così, «perché non riesco a venire con la mia ragazza», convinti che il problema stia nella coppia.
In realtà la coppia c'entra poco, perché lo stesso blocco tende a presentarsi con qualsiasi partner, finché il corpo continua a cercare lo stimolo che conosce.
Allo stesso modo in cui la fretta abitua alcuni uomini a venire troppo presto, una presa troppo stretta abitua altri a venire troppo tardi, o a non venire affatto.
Quando la testa guarda invece di sentire
La seconda causa più comune sta nella testa, e spesso si somma alla prima.
Durante il rapporto cominci a osservarti dall'esterno, controlli se lei si sta divertendo e intanto conti i minuti che passano.
In quel momento l'attenzione lascia il corpo, e l'eccitazione, che vive di sensazioni, comincia a scendere.
Più provi a far arrivare l'orgasmo con la forza di volontà, più si allontana, perché l'orgasmo arriva quando ti lasci andare e la volontà ti tiene aggrappato al controllo.
Succede più spesso con una partner nuova, quando ci tieni a fare bella figura, oppure in una relazione lunga in cui il sesso è diventato un appuntamento con un risultato da raggiungere.
Dopo una volta andata così, la volta successiva parti già con il pensiero che possa ripetersi, e quel pensiero rende ancora più difficile stare nelle sensazioni.
Se ti riconosci in questo circolo, ti sarà utile anche il nostro articolo sull'ansia da prestazione sessuale, con alcuni esercizi pratici per riportare l'attenzione dove serve.
Non riesco a venire con la penetrazione
Molti uomini notano che con altri tipi di contatto ci riescono, mentre con la penetrazione l'orgasmo resta sempre lontano.
Il motivo torna allo stimolo, perché la penetrazione dà una pressione più leggera e più uniforme di quella a cui sei abituato quando sei da solo.
Anche alcune posizioni riducono la stimolazione, e se in quelle posizioni sei pure concentrato a fare bene, il segnale che arriva al corpo diventa ancora più debole.
C'è poi un fattore che quasi nessuno considera, cioè la tensione del pavimento pelvico.
Lì si trovano due muscoli che lavorano in prima fila durante il sesso, il bulbocavernoso, che partecipa al riflesso dell'eiaculazione, e l'ischiocavernoso, che aiuta a mantenere l'erezione rigida.
Li trovi spiegati per bene nella nostra guida agli esercizi di Kegel per l'uomo.
Quando questi muscoli restano contratti per tutto il rapporto, perché sei teso o perché sei abituato a stringere, lasciarsi andare diventa molto più difficile.
Per questo imparare a rilassarli conta quanto imparare a contrarli, ed è la parte che i video sugli esercizi di Kegel quasi sempre saltano.
Perché quando bevo non riesco a venire
Molti uomini notano che dopo un paio di bicchieri ci mettono molto più tempo, e alcuni non ci riescono proprio.
Succede perché l'alcol funziona da sedativo, rallenta il sistema nervoso e attenua le sensazioni che servono per arrivare all'orgasmo.
Se ci metti di più è perché senti di meno, e intanto anche l'erezione tende a diventare meno solida.
Molti uomini bevono proprio per sciogliersi prima di un appuntamento, senza sapere che così rendono più difficile anche arrivare in fondo.
Se il problema compare soprattutto le sere in cui bevi, fai caso a come vanno le cose quando sei lucido, perché è il modo più semplice per capire quanto pesa l'alcol nel tuo caso.
Cosa fare per riuscire a venire durante il rapporto
La strada passa dal riabituare il corpo a uno stimolo più vicino a quello di un rapporto vero, e la testa a restare nelle sensazioni.
Puoi cominciare a lavorare su alcune abitudini già da oggi.
- Quando sei da solo, usa una presa più morbida e un ritmo più lento, anche se all'inizio ti sembra di sentire meno.
- Prenditi un periodo senza schermo, così l'eccitazione torna a nascere dalle sensazioni del corpo invece che dalle immagini.
- Durante il rapporto respira più lentamente e sposta l'attenzione su quello che senti, invece che su quanto manca.
- Fai caso alla tensione nella zona del pavimento pelvico e prova a lasciarla andare, invece di stringere.
- Per qualche volta togli all'orgasmo il ruolo di obiettivo e goditi il rapporto anche se non arriva.
Questi accorgimenti ti aiutano, ma il cambiamento vero arriva quando diventano un allenamento costante, ripetuto giorno dopo giorno.
È qui che entra in gioco la masturbazione cosciente, una pratica guidata in cui osservi il ritmo e il respiro mentre noti come cresce la tua eccitazione.
Così impari a sentire di più anche con stimoli delicati.
Ne parliamo anche nell'articolo su quante volte masturbarsi a settimana, dove spieghiamo perché il modo in cui lo fai conta più della frequenza.
Come parlarne con lei
Quando l'orgasmo non arriva, spesso la partner pensa che dipenda da lei, che non ti piaccia abbastanza o che stia sbagliando qualcosa.
Dirle con calma che è un'abitudine tua, legata al modo in cui il tuo corpo ha imparato a eccitarsi, toglie un peso a tutti e due.
Puoi anche chiederle di aiutarti a rallentare e a togliere fretta al rapporto, perché meno pressione senti, più facile diventa lasciarti andare.
Parlarne apertamente di solito vi avvicina, mentre tenerti tutto dentro aggiunge ansia proprio dove ce n'è già troppa.
Quando parlarne con il medico
Alcuni farmaci, tra cui diversi antidepressivi, possono rallentare molto l'eiaculazione, e lo stesso vale per alcune condizioni che riguardano i nervi o gli ormoni.
Se non riesci a venire nemmeno da solo, oppure se il problema è comparso all'improvviso o insieme a una nuova terapia, parlane con il tuo medico prima di provare qualsiasi altra strada.
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